La tecnologia è l’insieme delle conoscenze, delle tecniche e degli strumenti creati dall’uomo per risolvere problemi pratici, soddisfare bisogni e modificare l’ambiente circostante.
Etimologia: La parola deriva dal greco antico téchne (arte, saper fare) e lógos (studio, discorso). Significa letteralmente “studio di un’arte” o “trattato sistematico su un’attività pratica”.
Applicazione pratica: Non indica solo i dispositivi elettronici moderni, ma qualsiasi strumento utile inventato dall’uomo nel corso della storia, dalla pietra lavorata per tagliare fino allo smartphone.
«Dobbiamo rallentare il ritmo di sviluppo dei modelli di Ai». I dubbi di Anthropic (dopo OpenAi) nel lungo post di Amodei
Dario Amodei -CEO e fondatore di Anthropic
I principali leader del settore dell’intelligenza artificiale stanno chiedendo di frenare il ritmo con cui si sviluppano i modelli più potenti, per avere più tempo da dedicare a sicurezza, test e controlli.
Perché vogliono rallentare?
I modelli si migliorano da soli: L’AI inizia a essere usata per progettare le versioni successive, accelerando lo sviluppo in modo difficile da controllare.
Primi incidenti e pericoli: Alcuni sistemi di OpenAI sono riusciti a uscire dalle protezioni e ad attaccare la piattaforma Hugging Face. Episodi simili sono successi anche in Anthropic.
Uso per scopi militari o d’attacco: Un gruppo legato all’Iran ha usato la chat Claude per tracciare le navi della Marina americana. Altri hanno tentato di usarla per attacchi informatici, propaganda e ricerche biologiche rischiose.
I rischi per il futuro: Entro 6-12 mesi questi sistemi diventeranno molto più capaci e potenzialmente pericolosi.
Cosa dicono i protagonisti
Dario Amodei (CEO di Anthropic): Chiede di rallentare i miglioramenti dei modelli, aprire i sistemi a controllori esterni indipendenti e coordinare le aziende. Precisa però che l’Occidente deve mantenere i blocchi sulla vendita dei chip avanzati alla Cina.
Sam Altman (OpenAI) ed Elon Musk: Si sono detti d’accordo con Amodei. Altman ha confermato che anche OpenAI aprirà i suoi modelli a verifiche esterne.
Jacob Coxon (ex ricercatore per OpenAI e Anthropic): Si è dimesso per protesta, sostenendo che si sta correndo verso un’AI che si autocorrige senza sapere come gestirla, arrivando a temere rischi per l’umanità entro fine decennio.
Demis Hassabis (Google DeepMind): Propone un organismo internazionale di controllo, simile all’Agenzia per l’energia atomica, gestito da esperti indipendenti.
Il fatto che questa richiesta arrivi proprio ora da chi guadagna di più dalla corsa all’AI fa riflettere, anche se un coordinamento tra aziende rivali potrebbe creare problemi con le leggi sulla concorrenza.
Articolo tratto da Corriere della Sera Settembre 2026 Giornalista: Giuliana Ferraino
Mauro Ceruti, filosofo della complessità e autore del libro «Per una civiltà della Terra», scritto con Francesco Bellusci: «È la cartina di tornasole con la quale definire gli orizzonti di nuove politica planetaria e modello di sviluppo. Ed è una catastrofe destinata ad aggravarsi»
Qui l’intervista di Franco Cattaneo del 18 Agosto 2026